Nunzio BELLASSAI

Poesia di Nunzio Bellassai, selezionata al Concorso Internazionale di Poesia Inedita “Il Federiciano” e pubblicata da Aletti Editore

Un talento emergente, tanti sogni da realizzare, una grinta da ammirare. “Il mio sogno sarebbe pubblicare il mio primo romanzo, poi magari pubblicare una raccolta di poesie“, e la stoffa per farlo ce l’hai, caro Nunzio. Ti dedico questo mio articolo con l’augurio che tu possa raggiungere tutte le mete che ti stai ponendo. Hai 14 anni, sei nato e vivi a Siracusa e frequenti tutt’ora il Liceo Classico “T. Gargallo” della stessa città, mi dici. E aggiungi pure che adori le interviste, quindi eccomi qui a scrivere di te e della tua passione per la lettura; non hai sempre amato leggere, da piccolo probabilmente preferiti dedicarti ad altro, ma ora ti stai avvicinando alla letteratura. Carducci, Leopardi, D’Annunzio, Quasimodo, i tuoi poeti preferiti. Io ti sprono, Nunzio, a inseguire i loro versi, a lasciarti catturare dai loro componimenti e a continuare a credere nella tua capacità di suscitare emozioni. “Avevo 7 anni”, l’età in cui incominciasti a lasciarti guidare dal potere delle parole. “Da sempre le mie poesie esprimono un senso di angoscia e di riflessione, cerco di trasmettere anche queste sensazione al lettore”, perchè, diciamolo, così come per i libri, anche la poesia ci permette di intrappolare “i nostri sentimenti sul foglio di carta”. Una lacrima è una poesia toccante, pura, penetrante. Un inno ai pensieri più nascosti che custodiamo, segretamente, nelle zone remote del nostro cuore. Ti chiedo, come ultima cosa, di anticiparci il tema principale del romanzo a cui ti stai dedicando, perchè spero proprio, un giorno, di poterlo leggere e recensire: “In sostanza é la vita di uno scrittore che ha perso la voglia di comporre e per ritrovare quei sentimenti ritornerà nella sua terra per rincontrare la sua famiglia, con cui lui non ha un buon rapporto, dato che é fuggito di casa a 18 anni; in più, il padre stava morendo. Una serie di avvenimenti lo cambieranno e lo renderanno un uomo sicuro di sé”. Che dire, caro Nunzio, sono convinta che scrivere questo romanzo ti formerà, ti maturerà, ti permetterà, a tua volta, di diventare un uomo sicuro di sè. I tuoi genitori e i tuoi insegnanti ti sostengono, ed io, nel mio piccolo, voglio fare la mia parte. Ti ringrazio per avermi concesso questa intervista, e per aver dato al mio blog un po’ di speranza e un tocco di vitalità.

“É un sentimento forte, un sentimento vivo, qualcosa che ti attraversa il corpo e provi un’emozione che ti porta a scrivere” – Nunzio Bellassai

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