MADAME DE FLORIAN E BOLDINI: un romanzo che svela un grande segreto

“Tesoro di Madame de Florian ritrovato a Pigalle dopo 70 anni”,
così recitava il 9 Gennaio 2014 un articolo su VIVIPARIGI. Ne sono succeduti moltissimi altri, di articoli, in merito a questa straordinaria scoperta:

“L’appartamento di Madame de Florian” – Internazionale
“Parigi, apre dopo 70 anni la casa senza tempo” – la Repubblica
“La casa congelata nel tempo che celava un incredibile segreto” – Leggilo.it
“Un giallo Boldini: ritrovato, riproposto e chi ritrae?” – Corriere della Sera

Se vi è capitato di leggere uno di questi articoli, saprete già a cosa mi sto riferendo. E se non vi è arrivata alcuna notizia, qualcosa comunque avrete intuìto. Si parla di un appartamento rimasto chiuso dal 1942, il cui contenuto ha un valore inestimabile; appartenuto ad una certa Marthe de Florian, famosa attrice e “mondana” del noto Le Folies Bergère parigino, è stato poi ereditato dalla nipote, che vi abitò insieme alla nonna per i suoi primi vent’anni, prima di fuggire da Parigi all’arrivo dei tedeschi; da quel momento, non vi fece mai più ritorno, sebbene continuò a pagarne l’affitto. Solo dopo la sua morte, avvenuta nel 2010, un ufficiale giudiziario di nome Olivier Choppin–Janvry aprì quella porta che per così tanto tempo era rimasta sigillata, scoprendovi all’interno un tesoro di una tale magnificenza da rimanere senza parole.

“C’era un odore di vecchio, di polvere… camminavamo sotto alti soffitti in legno, andando in cucina notammo un vecchio forno a legna e un lavandino in pietra, uno struzzo impagliato e poi un pupazzo di Mickey Mouse di prima della guerra, un comò squisito… ma il cuore ebbe un sussulto quando ci trovammo davanti una splendida tela raffigurante una donna in abito di seta rosa”

Quel dipinto era un Boldini, inedito e meraviglioso, che rappresentava niente meno che la “sua” Marthe de Florian. Ma perchè vi sto spiegando tutto ciò? Beh perchè la scoperta fu talmente incredibile da suscitare interesse anche dalle parti della Newton&Compton, la quale, in seguito al ritrovamento dei diari personali (sono questi i “veri tesori” dell’appartamento) di Marthe e attraverso le parole della scrittrice Michelle Gable, pubblica un romanzo ispirato proprio alla vita di questa donna:

UN FAVOLOSO APPARTAMENTO A PARIGI

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E “favoloso” è dir poco! Per una come me, (quasi ex) studentessa di Accademia di Belle Arti e assidua frequentatrice di mostre, questo libro è stato una rivelazione. Attraverso la vita di Marthe, veniamo a conoscenza di un pezzo importante dell’esistenza di Boldini. L’autrice ha saputo combinare con grande maestria le vite di due donne così distanti nel tempo – Marthe stessa e April, un’antiquaria e critico d’arte chiamata per occuparsi della valutazione degli oggetti presenti nell’appartamento – eppure con qualcosa di inconsciamente correlato.

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“Scoprirà gli amori di una donna determinata a raggiungere il successo, e la sua ambigua carriera dal Le Folies Bergère ai lussi dell’appartamento nel cuore di Parigi, quando riuscì a diventare una delle donne più corteggiate della città, amata e servita dai suoi ricchi spasimanti. E scavando nella storia di Marthe, April troverà l’ispirazione…”



In molti punti ti lascia con il fiato sospeso, e se mi interrompevano per qualsiasi motivo durante la lettura, sbrigavo le faccende richieste con una velocità mai vista, pur di continuare il racconto.

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«La Gable è sensazionale nel ritrarre Parigi, sia quando ambienta le scene ai giorni nostri, inquadrando gli avventori di un piccolo cafè, sia quando racconta lo sfoggio di gioielli e pellicce in un bistrò dei primi del Novecento. Viva Un favoloso appartamento a Parigi.»
Booklist

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E per di più: “per l’occasione, la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e Newton Compton regaleranno ai lettori del romanzo l’opportunità di accedere alla mostra con un biglietto ridotto presentando in biglietteria il segnalibro inserito all’interno del volume”. La mostra inerente è Boldini, lo spettacolo della modernità, che si terrà dall’1 Febbraio al 14 Giugno 2015 ai Musei San Domenico (Forlì).

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Clicca sull’immagine per maggiori informazioni

Nel frattempo, un’altra mostra (24 Ottobre 2014 – 18 Gennaio 2015) sulle opere del pittore si sta tenendo al GAMManzoni, Centro Studi per l’Arte Moderna e Contemporanea di Milano. “Curata da Enzo Savoia e da Francesco Luigi Maspes, l’esposizione ripercorre le tappe fondamentali della carriera del pittore ferrarese attraverso la selezione di quaranta capolavori – alcuni dei quali mai esposti in pubblico – provenienti da prestigiose collezioni private italiane, privilegiando opere eseguite a Parigi tra il 1871 e il 1920 circa, il periodo della sua piena maturità creativa e stilistica”.

Ovviamente, prima di visitarle, vi consiglio di leggere il libro: vi aiuterà ad affrontarle con un sorriso sulle labbra.

Buona lettura (e visita)!

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