Oltre l’ultimo piano, cosa c’è?

L’ultimo piano presuppone un limite, una chiusura, una fine. Al di là di questo, solo il cielo nella sua piccola vastità. Per arrivare all’ultimo piano bisogna aver percorso una strada, più o meno in salita, che ci ha avvicinati sempre di più alla nostra meta.
Ma poi, questa meta, è l’obiettivo finale, oppure è un punto di approdo per un nuovo inizio? Essere “in cima”, guardare il mondo da lassù, constatare la piccolezza umana, compiacersi di aver fatto passi anche fin troppo azzardati pur di “arrivare”- è proprio questo ciò che cercavamo?

Qualche tempo fa mi sono ritrovata a riflettere sul mio futuro. Nulla di troppo personale, solo una questione che ha occupato una parte dei miei pensieri: sceglierò la carriera o l’amore? O ancora, sceglierò un lavoro “sicuro”, oppure seguirò il cuore e mi lascerò travolgere da ciò che più mi appassiona, anche se questo significherà maggiori sacrifici e la non comprensione da parte delle altre persone? Non ho una risposta ora – o magari ce l’ho ma non voglio dirla, perscaramanzia.
Oppure – pensavo – mi sto facendo delle grandi pippe mentali: non è vero che bisogna scegliere  l’una o l’altra, perchè le due cose possono convivere insieme comodamente, se gestite bene.
Ma è un punto in sospeso.

Fatto sta che mi ritrovo all’ultimo piano di questo strano palazzo, e devo interrompere i miei pensieri perchè giùdisotto sono nei guai. Sentivo che qualcosa di grande stava per accadere, ma “il grande capo” – che tutto sorveglia – ha sempre cercato in tutti i modi di non far trapelare nulla. Evidentemente, la situazione deve essergli sfuggita di mano. Parecchio strano però, dato che detiene il “dominio assoluto” su ciascuna vita all’interno di questo palazzo. Deve avere un piano, è l’unica conclusione che posso fare.
Dicono che sia stato messo alle strette proprio dal suo pupillo, dal suo favorito, nonché sua fonte maggiore di guadagno. E che a sua volta, quest’ultimo sia stato incastrato da un gruppetto di ribelli spuntati come funghi dai bui e umidi piani bassi del palazzo. Ah! MAI recarsi in quei posti! Più si scendono i piani, più cresce la feccia, gli scarti di questa società all’interno della società, le parti minori di un sistema gerarchico rigidamente strutturato, dove solo lui, l’imprenditore di tutti i tempi, il magnate della pornografia, può decidere chi sale e chi scende dalla giostra.
Ve l’avevo detto che questo palazzo è strano. Ma forse ora, più che strano, vi direi unico nel suo genere. Mai avrei pensato di finire in un luogo simile, non tanto perchè si tratta di una casa di produzione pornografica, ma per la particolarità dei personaggi che la popolano e della struttura del grattacielo. Ciascuno di loro ha un posto – o più precisamente piano – esatto dove stare, dettato dalla posizione che ricopre all’interno del palazzo stesso. E, come in ogni società, c’è chi comanda, chi è nel mezzo e chi subisce. Qui, in più, c’è Claude, “il miglior regista di pellicole per adulti del mondo”, ma non perchè sia tecnicamente il più bravo, bensì perchè concepisce i propri lavori come fossero opere d’arte, per sensibilità più elevate, non ferme all’atto carnale di per sè. Ha un progetto speciale tra le mani, in attesa di essere portato alla luce: un “porno totale”, lo ha chiamato, il culmine di tutta la sua carriera – o meglio ero rimasta che ce l’aveva, prima che iniziassero i problemi.
Credo che parte dei guai siano nati con l’arrivo di una donna, presentatasi come possibile attrice. Deve essere stato un duro colpo, per Claude, dover assistere al provino della sorella. Eh sì, proprio lei, che porta lo stesso nome del fratello regista. Si è scusata dicendo che è da tempo che voleva prendere questa strada, lo trova divertente. Non la giudico, però sono convinta che non conosca suo fratello così bene. Certo è che, in comune, hanno una forte ambizione, chi per un motivo e chi per l’altro. Dal momento della sua entrata in scena, sono iniziati gli scontri, i sotterfugi, i ricatti; parole non dette e parole che colpiscono le passioni più segrete; un turbine di eventi a catena che ha portato l’intero palazzo sull’orlo della rovina. E insieme a lui, l’orrendo Frank Spiegelmann, il “grande fratello” che si credeva imbattibile.

Vi sto raccontando tutto questo, ma non vi ho ancora detto una cosa fondamentale: questa è la storia raccontata nel nuovo libro di Francesco D’Isa – di cui già avevo apprezzato l’oniricità e la finezza di Anna. Storia di un palindromo – intitolato Ultimo piano (o porno totale).

ULTIMO_PIANO_cover_fronte

Posso dire che, dopo aver terminato questo libro, ho ripensato alla questione della carriera, dell’arte, della passione e ho potuto carpire degli spunti interessanti su cui riflettere per il mio futuro, al di là del genere erotico di questo libro. Trovo molto intrigante il fatto di aver narrato la storia attraverso gli occhi del magnaccia della questione. D’Isa è riuscito a trattare un argomento così “delicato” – non so nemmeno come definirlo, perchè ormai è caduto qualsiasi tabù sull’argomento – con la sua caratteristica attenzione minuziosa al dettaglio che rende il tutto più fine.


Annunci

2 pensieri su “Oltre l’ultimo piano, cosa c’è?

  1. unododici ha detto:

    Simona, ogni tuo ritorno porta interessanti novità di lettura. Questa trama dal punto di vista umano richiama facilmente la lettura, nella difficoltà di vivere nel proprio palazzo. Perché ognuno di noi ha un palazzo da gestire. Buona giornata Simo 😄

    Liked by 1 persona

    • simonamanganoni ha detto:

      Grazie, sei sempre gentilissimo!
      Non me la sento mai di chiudere il blog, è come se ormai fosse una parte di me a cui non posso voltare le spalle!
      Sono d’accordo con te, e per di più mi ha ricordato la società in cui viviamo, dove siamo controllati in ogni gesto che facciamo e catalogati in base a ciò che diciamo.

      Buone letture a te 🙂

      Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...